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Lieto evento

11-09-2008


Questa mattina si è schiuso!
Parlo del fiore della Stapelia Variegata, una delle ultime piante che è andata ad arricchire la mia collezione di piante grasse. Avevo notato, nei giorni scorsi, che la pianta aveva prodotto un bocciolo, enorme rispetto alle dimensioni della pianta, che è alta pochi centimetri. Ed ero curioso.
E finalmente, questa mattina, il lieto evento!


Stapelia Variegata


Non è bello?
La Stapelia Variegata (o Orbea Variegata) è una pianta succulenta prostrata, della famiglia delle Asclepiadacee, originaria del Sudafrica, che ramifica facilmente. Presenta steli quadrangolari dall'epidermide verde chiaro che, esposta al sole, assume una colorazione rossastra. Bellissimi fiori a 5 lobi triangolari con anello centrale, gialli con piccole macchie bruno-rossastre. I fiori presentano una caratteristica particolare: emanano un forte puzza di carne putrefatta, che attira gli insetti necrofili, che vanno a deporre le loro uova nelle loro corolle favorendo così la fecondazione dei fiori.

Non sempre la bellezza è profumata!
 




(foto di Alfio Cioffi)



La serra in primavera

20-04-2009


E' venuto il momento che attendevo. La resa dei conti della mia nuova serra.

L'inverno è passato, le temperature sono ormai ideali per la ripresa vegetativa delle mie piante grasse. Alcune sono già addirittura fiorite.



La serra smontata


La serra non serve più, L'ho smontata e l'ho trasferita in garage, in attesa di fare quegli interventi che l'esperienza di questo primo inverno mi ha suggerito.

Si tratta solo di migliorare l'impemeabilizzazione, con guarnizioni di gomma, quelle che vengono usate per evitare gli spifferi dalle finestre. E poi voglio modificare il sistema di apertura delle prese d'aria, utilizzando quei dispositivi termici che, all'aumentare della temperatura, aprono automaticamente gli sportelli. In Italia li ho trovati solo in un sito Internet, mentre in Germania sono di uso comune, e costano molto meno. Me li ha fatti scoprire un mio amico di Zurigo, che li ha utilizzati per la sua serra.

Devo provvedere poi a sigillare le lastre di policarbonato, lungo il bordo superiore, dove si aprono le celle, con il prescritto nastro adesivo di alluminio (lo scotch che avevo usato non va bene, si stacca, e non sigilla). Nel bordo inferiore, invece, ci vorrebbe un nastro microperforato, che permetta l'areazione delle celle e impedisca che gli insetti entrino (cosa che mi è regolarmente successa). Pare però che questo nastro sia introvabile. Ho anche cercato su Internet, ma fin'ora non l'ho trovato. Se qualcuno potesse darmi delle indicazioni, lo ringrazio sin d'ora.

In tema di bilancio, devo anche dire che il sistema di riscaldamento che avevo adottato, un piccolo termoventilatore collegato ad un termostato, è risultato troppo dispendioso. La bolletta lo ha dimostrato, come temevo!! Ho ripiegato allora sul sistema che avevo pensato originariamente: una serpentina elettrica (di quelle che servono a riscaldare gli asciugamani nei bagni). Consuma poco, solo 95 Watt e, anche se non garantisce una temperatura costantemente superiore ai 5°, impedisce che questa scenda a livelli troppo bassi per molte ore. Le piante grasse sono in grado di sopportare temperature inferiori allo zero, a patto che queste non durino a lungo. E il fatto che nessuna delle mie piante sia morta o abbia sofferto lo dimostra. Anzi, è la prima volta che le trovo in primavera in perfetta salute!

Ma prima di questi lavori, devo provvedere alle operazioni di rinvaso. E mi pare che ce ne siano molte ad averne bisogno!!

Un'altra cosa. Ho visto che la mia Stapelia Variegata ha prodotto dei bacelli, lunghi circa 7-8 cm., differenti nella forma e nelle dimensioni dai boccioli dei fiori, che sono più larghi e bassi.

Sono incuriosito. Cosa saranno? Frutti? Strano però che non nascano dai fiori.

C'è qualcuno che sa darmi una spiegazione?

Ecco le foto:



Stapelia variegata



Stapelia variegata


Aggiornamento al 19-10-2009


Il mio amico di Zurigo mi ha regalato le molle termiche che aprono gli sportelli di areazione della serra. Le ho già montate e funzionano egregiamente. Quando il sole batte sulla serra queste aprono automaticamente le prese d'aria e, non appena la temperatura scende, provvedono a richiuderle. Sono utilissime, direi quasi indispensabili. Così non c'è più il rischio di dimenticarsi di areare la serra.

Grazie, Walter!!




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Le fioriture del mese

31-07-2009


Il mese di luglio è il mese in cui le piante grasse a fioritura estiva trovano le condizioni migliori per fiorire, se solo si ha l'avvertenza di aumentare un poco la frequenza delle innaffiature. Per le mie piante, che tengo in vasetti di terracotta, il caldo intenso di questo periodo comporta una disidratazione accelerata. Quindi ogni 3, 4 giorni è bene provvedere ad innaffiarle. Oltre tutto, in fase di fioritura, le piante grasse  hanna un maggior bisogno  acqua, con l'aggiunta saltuaria di qualche fertilizzante specifico.
In definitiva, maggiori cure, ripagate però da fioriture meravigliose.  Eccone una selezione.



Crassula falcata
Crassula falcata
  


Astrophitum asterias super kabuto
Astrophitum asterias var. super kabuto



Gymnocalycium quehlianum
Gymnocalycium quehlianum



Echinopsis subdenudata
Echinopsis subdenudata



Gymnocalycium bruchii
                      Gymnocalycium bruchii



Mammillaria polythele toluca
Mammillaria polythele toluca



Tephrocactus Platyacantus deflexispinus
                      Tephrocactus platyacantus deflexispinus


Una cosa voglio aggiungere. Il dubbio che avevo a proposito dei bacelli che aveva prodotto la mia stapelia variegata si è sciolto: erano dei frutti, che ora, seccandosi, si sono aperti , liberando un gran numero di semi (deiscenti), ciascuno con un ciuffo di peli. Sono riuscito ad evitare che il vento me li portasse via, ed ora provvederò a interrarli per vedere che cosa succede.
E, infine, l'ultimo nato:


Euphorbia canariensis
                       Euphorbia canariensis


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(foto di Alfio Cioffi)