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"Messi, l'ultimo" ovvero "Ennesima morte al palio di Siena"

02-07-2011


http://www.dailymail.co.uk/news/article-2010249/Palio-di-Siena--Horse-killed-horrific-accident-training-race.html 

Eccoci nuovamente qui a parlare di un cavallo morto.

A Siena, a Ronciglione, in qualsiasi altro palio, non importa.

Importa che si perpetua l'uccisione di povere bestie mandate al massacro, per compiacere gli interessi economici di qualcuno e la becera passione di un popolino che non è ancora riuscito ad evolversi dai tempi buii del medioevo.

E si riapre la solita litania: la Brambilla si sveglia e si ricorda che deve dire qualcosa (di fare poi se ne parlerà....), Enti vari fanno esposti e proclami, gli animalisti insorgono, i più inventano gli insulti più fantasiosi, i meno protestano civilmente, e, come ha ben detto P, in un commento di un articolo di GeaPress
( http://www.geapress.org/corse-palii-giostre/morte-al-palio-di-siena-lincidente-pero-era-gia-successo-nella-meta-dell800/17018  ):

"E adesso arriverà la solita ciurma di senesi e simpatizzanti vari a dire quanto loro amano i loro cavalli, a parlare di cavalli trattati da re, a dirci che loro lavorano gratis 365 giorni all’anno solo per il palio, a dirci di pensare agli ippodromi, a dirci di occuparci dei problemi ‘veri’ e lasciare perdere il palio, a dirci che noi critichiamo il palio ma poi mangiamo animali, a parlare di tradizione (costi quel che costi), a dirci che tanto nessuno li fermerà, a dirci quanto siamo fanatici (noi!!!!) e antidemocratici, a dirci “voi non sapete, voi non conoscete, siete ignoranti, informatevi, tacete, ecc.”, e OVVIAMENTE a dire che si è trattato di una tragica fatalità…. per ricominiciare come se niente fosse fino alla morte del prossimo cavallo.
E questi avevano persino la pretesa di farsi dichiarare patrimonio dell’umanità dall’Unesco. "

E si ascolteranno le solite interviste, intollerabili ormai, di coloro che dicono di dedicare la loro vita ai cavalli, e in realtà sono asserviti ad un sistema che hanno tutta la convenienza a tutelare:





Cosa si può fare, allora?

Si può fare qualcosa: c'è una nuova possibilità aperta dall' ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura e Ambiente), c'è l'opportunità di denunciare alla Procura della Repubblica competente i reati perpetrati, previa attenta valutazione del suo staff legale.

E' stato creato all'uopo un gruppo su Facebook, nel quale è possibile scaricare la denuncia redatta dai legali dell'associazione, sottoscriverla e inviarla all'avvocato dell'ANPANA, che provvederà a inoltrarla all'autorità competente, offrendo nel contempo la tutela legale gratuita a tutti i sottoscrittori delle denunce.

Attenzione, non si tratta di petizioni, esposti e simili, che lasciano il tempo che trovano, ma vere e proprie denunce  sulle quali l'autorità giudiziaria dovrà pronunciarsi.

Quindi chi veramente vuole uscire dal gregge che protesta, agendo in prima persona, lo può fare. E' una possibilità seria che ci viene data per opporci alla intollerabile arroganza di chi organizza pali, Siena in testa. Sono intollerabili certe affermazioni spocchiose di sindaci e accoliti!

L'indirizzo del gruppo è il seguente:


https://www.facebook.com/home.php?sk=group_152584758147960&ap=1 

E' necessario iscriversi a Facebook  e quindi aderire al gruppo: si avrà così la possibilità di essere informati sulla sua attività, sull'evolversi delle denunce e sulle nuove iniziative.

Sono già state inoltrate circa 300 denunce (se ben ricordo) per il palio di Ronciglione, si stanno raccogliendo in questi giorni le denunce contro "La corsa dei buoi e dei cavalli di Chieuti", e lo staff legale sta ora valutando la possibilità di presentare denuncia contro il palio di Siena.

A fianco di questo gruppo ne esiste un altro, creato allo scopo di censire, tramite le segnalazioni dei partecipanti, tutte le manifestazioni che in Italia sfruttano e maltrattano gli animali.

Invito caldamente tutti coloro che sentono la necessità di tutelare la dignità e l'incolumità degli animali a partecipare a questa iniziativa, appoggiando l'encomiabile lavoro di tutti coloro che dedicano il loro tempo e le loro risorse, gratuitamente, a favore dell'ANPANA.


Aggiornamento dell'ultim'ora:

Nel palio corso oggi si sono sfiorati altri tragici incidenti. La fatalità è di casa al palio di Siena!

http://www.geapress.org/corse-palii-giostre/palio-di-siena-foto-degli-incidenti-%E2%80%93-il-fantino-gingillo-ha-centrato-in-pieno-una-bandiera/17043
E Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, in perfetta asintonia con la Brambilla che ha ribadito che il palio di Siena non è intoccabile (ma si informano, prima di fare certe dichiarazioni?), afferma:


 ''Vorrei fosse chiaro a tutti che il governo di cui faccio parte non si e' mai neppure sognato di mettere in discussione il Palio di Siena e manifestazioni analoghe che si svolgono nel nostro paese, nè di abolire caccia e cacciatori e neppure di ridurre i circhi in luoghi in cui possono esibirsi uomini e donne addestrati e non animali ammaestrati.
  Mentre e' inaccettabile voler parificare gli uomini agli animali, appaiono addirittura surreali le posizioni degli ultra' animalisti che sembrano preoccuparsi piu' degli animali che degli uomini''.


Vi faccio notare la perla contenuta in questa affermazione: Giovanardi dice che dove possono esibirsi uomini e donne addestrati devono potersi esibire anche animali ammaestrati. Quindi parifica gli animali agli uomini. Ma subito dopo dice che "è inaccettabile voler parificare gli uomini agli animali", cadendo in una macroscopica contraddizione. E' un lapsus o una mancanza di intelligenza? Fate voi. 
Vorrei però ricordare a Giovanardi che gli animalisti (uso questo termine che non amo, preferisco "persone civili") non vogliono parificare proprio nulla: gli uomini possono fare liberamente le attività più pericolose accettandone coscientemente i rischi, e quindi non hanno bisogno di una particolare tutela. La stessa cosa non vale per gli animali, che sono costretti, per il divertimento dell'uomo, a fare cose che altrimenti non farebbero mai. Di qui la necessità, per niente surreale, di difendere gli animali e non gli uomini, che si tutelano da soli! 
 
Ricordiamoci di Giovanardi, quando saremo nuovamente chiamati alle urne!

Dobbiamo tuttavia riconoscere la sua coerenza di cattolico. Alla Chiesa, e quindi a tutti i cattolici integralisti come lui, degli animali non gliene frega niente! 

Mi domando come mai San Francesco non sia stato scomunicato.




Dobbiamo tuttavia riconoscere la sua coerenza. Alla Chiesa, e quindi ad un cattolico come lui, degli animali non gliene frega niente!  Dobbiamo  

La ministra Brambilla e il palio

08-08-2010


"Credo che sia giunto il momento di sottoporre a un esame rigoroso il Palio di Siena e altre competizioni in cui creature viventi vengono sfruttate e rischiano la vita per il solo divertimento dell'uomo. E il Palio di Siena, visto quello che accade ripetutamente, non può più considerarsi intoccabile" Lo afferma il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, prendendo spunto dalla morte, durante una prova del Palio, del cavallo della contrada Chiocciola a  Siena.
"Da tempo - continuail ministro Brambilla parlando del Palio di Siena - avevo lanciato l'allarme circa le condizioni di pericolosità per gli animali coinvolti in questa ancronistica manifestazione.. E certamente - aggiunge - è stata una giusta decisione non candidarlo a diventare patrimonio dell'Unesco. Una decisione che avrebbe legato l'immagine del nostro paese alla morte violenta di un altro cavallo innocente. Non è questa l'Italia che vogliamo far conoscere al mondo. In ogni caso - conclude il ministro - sono profondamente rattristata per l'ennesimo tragico incidente costato la vita a dun cavallo durante le prove del Palio di Siena".

La sparata del ministro Brambilla, seguita tempestivamente dalla prevedibile smentita, dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, la superficialità di alcuni (??) politici.

Lungi dall'apportare benefici alla lotta contro le manifestazioni incivili, che comportano sofferenze per gli animali, l'exploit della Brambilla ha fomentato la ripresa dei soliti rosari di quei quattro gatti che amano i Pali.

Per rinfrescare la memoria su ciò che accade oggi in Italia, in occasione di queste "manifestazioni", alcune foto:



Palio003

Questa è una curva "messa in sicurezza", secondo gli organizzatori del Palio di Siena.



Altre foto:


Palio005



Palio004


Le probabili conseguenze:


Palio006

Questo non è un affresco medioevale: è una foto scattata negli anni 2000!

Quando capiremo che questa foto è una straziante accusa di inciviltà?



Link: http://amici-animali.myblog.it/archive/2010/07/03/palio-di-siena-festa-o-mattanza.html 


Alcuni video:











Sconsiglio la visione di questi ultimi due cruenti video alle persone particolarmente sensibili:






La mia amara conclusione: la sensibilità, o c'è, o è inutile sollecitarla. Come l'intelligenza, del resto.

Per continuare il discorso, vedi Il Palio di Asti



Quattro coraggiosi contro la corrida

11-06-2009


Il seguente video documenta l'intervento di quattro giovani coraggiosi che, nell'arena di Barcellona, mentre il toro agonizzante viene ulteriormente torturato dal torero, aiutato come sempre da un nutrito gruppo di peones, penetrano nell'arena chiedendo pacificamente, con cartelli, l'abolizione della corrida.





La visione di questo video mi induce a alcune considerazioni:
- l'infinita pietà che mi provoca la vista delle sofferenze del toro;
- il numero veramente esiguo degli avvoltoi (senza offesa agli avvoltoi) appollaiati sulle gradinate che godono di questo spettacolo (!), dimostrazione che poi la corrida non è fortunatamente così popolare come alcuni vogliono far credere;
- la ovvia e scontata considerazione sul "coraggio" degli addetti al massacro del toro;
- la violenza con cui sono stati trattati i manifestanti e il tentativo evidente, da parte dei massacratori e dei loro complici, di evitare la divulgazione di foto. C'è una evidente paura che l'opinione pubblica venga informata di questi eventi, vogliono il silenzio (dimostrazione lampante: la rimozione del video riportato all'inizio di questo post!!!);
- infine, chi è violento con gli animali lo è sempre: con tutti!
Non aiutiamo i massacratori col silenzio: esprimiamo il nostro disgusto in ogni modo, in ogni sede. Diamo il nostro conforto a chi si impegna, con i mezzi che ha, per ottenere l'abolizione di questo orrore.
Così possiamo sperare di assistere presto all'agonia della corrida
E se proprio non si volesse rinunciare a vedere la forza del toro (sano) e il coraggio (vero) dell'uomo nell'arena, ecco come si può sfidare il toro: