Trekking nel canyon del Verdon - 3


28-10-2012


Riprendiamo il cammino percorrendo a ritroso il sentiero che ci aveva portato alla Mescla, fino a riguadagnare il sentiero Martel. Da qui, fino all'Estellié, è un susseguirsi di vedute stupefacenti sul Verdon, che scorre poco più in basso. La Baume aux Boeufs, enorme caverna, la deliziosa spiaggia di ciottoli chiari di Prè d'Issane, la gigantesca Falaise des Cavaliers, solo per citarne alcune.
E si raggiunge l'Estellié, dove il Verdon, furioso, si scaglia in una serie di rapide impressionanti, ostruite da enormi massi, con passaggi che, visti con l'occhio di un canoista, raggelano. E purtroppo alcune targhe ricordano le tragedie in cui hanno perso la vita giovani canoisti. 

Qui avrebbe dovuto finire la nostra escursione lungo il Verdon, ma il mio inconfessato desiderio era di raggiungere lo Styx e l'Imbut, mitici siti in cui il fiume dà spettacolo, percorrendo nel primo caso uno stretto canyon secondario, scavato nei millenni erodendo una serie di marmitte dei giganti, e, nel secondo caso, precipitando in una grotta e continuando il suo corso sotto un caos di rocce, per ritornare alla luce a Le Baou Benit.
Riuscii a convincere Mara a continuare, ma, ben presto, vedendo i passaggi esposti e scivolosi che avremmo dovuto affrontare, convenni con lei che non era il caso di continuare. 




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La Baume aux Boeufs



Pré d'Issane
 (© Frédéric Bonjour)
La spiaggia di Pré d'Issane




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Presso la passerella dell'Estellié



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                            Una rapida dell'Estellié


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I massi sifonati, come quello sulla sinistra, sotto al quale passa l'acqua, costituiscono un grave pericolo per i canoisti


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Anche i passaggi sotto roccia non sono da sottovalutare


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(Le seguenti foto, concesse gentilmente da Frédéric Bonjour, documentano il tratto che noi non abbiamo fatto)


Le Styx
                       (© Frédéric Bonjour)
                      Le Styx 




Le Styx
  (© Frédéric Bonjour)
Il Verdon, nel canyon secondario dello Styx, si è aperto la via attraverso antiche marmitte dei giganti 



Passage difficile : le Maugué
 (© Frédéric Bonjour)
Il vertiginoso passaggio di Vire-Maugué



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Baume-Imbut



L'Imbut
 (© Frédéric Bonjour)
L'Imbut



L'Imbut
                       (© Frédéric Bonjour)
                      La strettoia dell'Imbut


L'Etroit du Baou Béni
 (© Frédéric Bonjour)
Baou-Beni


Ritornati all'Estellié, superata la passerella, si ripercorre per un breve tratto il sentiero Martel, fino al carrefour d'Issane. Qui imbocchiamo il sentiero del TCF che risale fino al rifugio di La Maline, dove ha termine la nostra escursione. Con un taxi ritorniamo al parcheggio del Point Sublime dove il nostro camper ci attende per riportarci a casa, attraverso dolci paesaggi provenzali. 



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Il Canyon visto da La Maline
Veduta del canyon da La Maline



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Tableau presso il rifugio a La Maline



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Al parcheggio del Point Sublime



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Paesaggio provenzale


4 commenti:

  1. letta anche la terza parte! grazie per questa immersione appassionante in un luogo magico

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    1. Wow!! Con una lettrice come te mi sento un best seller! ;))

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  2. sevizio eccezzionale raggiungerai la perfezione se cancellerai dal servizio 2 foto e cioè "presso la passerella dell'Estelliè" e "al parcheggio del ponte sublime"

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    1. Eccezziunale veramente!! In effetti avevo pensato di sostituire quelle foto con due delle tue, ma sullo sfondo c'era l'ospizio, che non c'entrava niente col Verdon!! :-D
      Cia0 MB

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