Asti vista dalla torre Troyana

01-06-2015

Oggi saliamo sulla torre Troyana. Dovremo fare 199 scalini ma, giunti sulla sommità, potremo godere di un panorama fantastico sulla città. In giornate limpide l'occhio spazia fin sulle Alpi.
Sul sito del Comune di Asti si legge:

"La torre che si affaccia su piazza Medici, denominata anche torre dell'Orologio, ha la funzione di torre civica ed è uno dei simboli della città.
Si tratta sicuramente di una delle torri medievali più imponenti, perfettamente compiute e meglio conservate del Piemonte.
A pianta quadrata con lato di circa 5 metri, ha un'altezza di 44 metri e si presenta, sia all'esterno sia all'interno, in muratura a vista.

Elementi caratterizzanti della torre sono le 12 bifore con archi a tutto sesto distribuite su tre piani e la fascia terminale aggettante costituita da tre ordini di archetti ciechi realizzati in cotto e arenaria alternati.
In origine, la torre terminava con terrazzo e merlatura a coda di rondine. In seguito, fu aggiunta la copertura con lanterna che ancora oggi conserva.

La costruzione risale probabilmente alla seconda metà del XIII secolo, al periodo del grande rinnovamento edilizio cittadino, e faceva parte di una casa forte
della famiglia Troya, una delle famiglie dell'aristocrazia mercantile cittadina che praticava l'attività finanziaria in diverse città europee. Nel secolo XV, estintasi la famiglia Troya, la torre passò al Comune che vi installò la campana civica per il suono delle ore e degli altri avvisi di interesse pubblico.

La campana attuale è del 1531 ed è quindi una delle più antiche campane del Piemonte ancora oggi in funzione.
Recentemente, la torre è stata restaurata e aperta al pubblico. Attraverso una scala in legno di 199 scalini, è ora possibile salire al piano dei merli, eccezionale punto panoramico che offre una vista a 360 gradi sulla città e il territorio circostante."









Le torri di Asti

13-05-2015

Continua il tour della città di Asti attraverso le sue torri.
Asti era nota come la città dalle cento torri. Molti dei suoi palazzi medievali ne avevano una, sia per esigenze di difesa sia di prestigio. Purtroppo nel corso degli anni la maggior parte è andata distrutta, e quelle rimaste costituiscono oggi una testimonianza dell'epoca in cui Asti era un importante centro politico e commerciale le cui influenze interessavano l'intera Europa. 








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Le antiche mura di Asti

04-05-2015

Con questo post inizio un tour della città di Asti, dalle sue mura, per continuare con le sue torri, le sue chiese, i suoi monumenti e i suoi palazzi medievali.
Asti è un comune italiano di circa 80.000 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Piemonte. "Municipium" romano noto con il nome di Hasta Pompeia, fu sede del ducato di Asti, ducato longobardo della Neustria. Libero comune nel Medioevo, con diritto di "battere moneta", fu uno dei più importanti centri commerciali tra il XII e il XIII secolo, quando i suoi mercanti svilupparono il commercio e il credito in tutta Europa. 
Asti si trova a circa 60 chilometri a sud-est di Torino, nella valle del fiume Tanaro. La città sorge in mezzo a celebri colline, tra le Langhe e il Monferrato, famose in tutto il mondo per i loro vini ed è in una posizione favorevole, anche dal punto di vista del clima, quasi nel cuore del Piemonte.                                                  
(Fonte: Wikipedia)






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Il gufetto ballerino

03-05-2015

Dalla webcam posta dalla Savannah Bird Cam @ The Landings (vedi http://landingsbirdcam.com/) su un nido di gufi ho ricavato questo video che mostra un simpatico gufetto che fa toeletta. Con la musica adeguata sembra un balletto.
(n.b.: per vedere il video cliccare su Guarda su YouTube)





Occhio alla cornacchia


26-03-2015

Da una webcam posta dalla Savannah Bird Cam @ The Landings (vedi http://landingsbirdcam.com/) su un nido di gufi ho ricavato questo video che mostra la reazione della mamma gufo e dei due pulcini nei confronti di una cornacchia che si avvicina troppo al nido. Simpatici i due gufetti che con il loro atteggiamento aggressivo tentano di intimorire l'intrusa.   
(n.b.: per vedere il video cliccare su Guarda su YouTube)





Viaggio in Tunisia - Da Tunisi a Tataouine

10-07-1982, sabato

Partenza da Asti, dopo brusco risveglio, in ritardo.
A Caselle, pianti nel vedere giù Sonia. Volo così così fino all'aeroporto Fiumicino: sofferto niente. Qualche sballonzolamento. Trasferimento al Leonardo da Vinci. 





Verso il Leonardo da Vinci

 Volo per Tunisi-Cartagine: molto buono, nonostante lo spauracchio dei vuoti d'aria. Offerto da bere. A Tunisi, una guida ci porta in Peugeot a pranzare sul mare, con Rosaria e Mimmo (pesce alla griglia + insalata tunisina), poi al villaggio turco Sidi Bou Said, molto bello, tutto bianco e azzurro, alle terme di Antonino a Cartagine, al teatro e anfiteatro. Poi al centro, alla kasbah, dove Doro compra il jallabà.



Panorama da Sidi Bou Said




Sidi Bou Said
                      



Sidi Bou Said
       


Sidi Bou Said
           



Sidi Bou Said
            


Sidi Bou Said



Sidi Bou Said
            



Cartagine



Cartagine


Ritorno all'aeroporto, volo per Djerba. Areoporto abbastanza brutto, volo buono, atterraggio un po' violento in frenata. A Djerba col pulmino all'Hotel Tarit. Stanza col patio. Siamo in ritardo per la cena, i cuochi se ne sono andati, ma dopo lunga discussione in francese di Doro otteniamo al posto della cena un piatto misto (insalata, pollo, carne, formaggio, mezzo uovo sodo, maionese, carote) più jogurt alla vaniglia.


11-07-1982, domenica

Colazione abbondante, partenza alle 8 con Land Rover: attraversiamo l'isola di Djerba, primi orizzonti infiniti, palmizi e qualche uliveto. Ponte romano collega l'isola alla terraferma.




Partenza da Djerba

1° tappa: Medenine, con le ghorfa tutte attorno ad un cortile trasformato in mercatino. Braccialetto. Colla scusa di "W l'Italia" tutti ci assillano. Vecchio al telaio si fa fotografare e poi vuole la mancia.




Mercatino a Medenine




Le ghorfas di Medenine




Vecchio artigiano a Medenine

Partenza, si attraversa zona dell'Atlante molto bella, deserta, quasi lunare. 



Panorama dall'Atlante



Monti dell'Atlante



Falesie sull'Atlante


Arrivo e pranzo a Ksar Haddada: splendido, tutto ex granai, ripuliti in bianco, tutto ad archi, coi letti e i lavandini, ma non c'è l'H2O. Pranzo: frittata, pollo e piselli quasi crudi, e dolce a frittella arrotolata.





Ksar Haddada



Ksar Haddada




Ksar Haddada



Interno a Ksar Haddada




Le frittelle arrotolate


Riposo per il caldo che aumenta furioso, poi partenza ed arrivo a Tataouine (ex bagni penali della legione straniera), perchè lì c'è l'acqua. Albergo apparentemente bello, ma con camere squallidine, a parte lo stenditoio con la grata in legno azzurra.





Hotel a Tataouine


Italia batte Germania 3 a 1: campione del mondo! Cena (minestra di riso e pesce, agnello, verdure e dolce). A spasso per il paese guardano male Doro in jallabà che fuma in pieno Ramadan. Forse lo scambiano per un tunisino. Bambini che cantano sulla piazza. Caldo folle nella stanza.

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Viaggio in Tunisia - Da Tataouine a Ksar Ghilane


12-07-1982, lunedì

Colazione piccola. Partenza per Chenini, via Douiret. Attraversiamo il reg, deserto petroso con ciuffi d'erba e qualche oasina di verdissimi alberi. Bellissimo! 


               

           

          

            

          

Arrivo a Chenini, bel paesino arroccato, uno spettacolo. Giro con Ahmed: cammello al frantoio, panorama dalla moschea sul reg. Sosta in attesa del pranzo. Solite bevute d'acqua calda. Ahmed vuole che gli regaliamo delle espadrillas che non abbiamo. Ci dà allora il suo indirizzo per farsele spedire


Arrivo a Chenini


Chenini


             
Pranzo in un antro affumicato (insalata tunisina non mangiata per prudenza, cuscus poco piccante, dolce). 

                 

Dopo pranzo partenza verso le 15 per Ksar Ghilane, fra dune di sabbia rossiccia e ciuffi vari. Arrivo alla grande oasi, con tanti alberi. Accampamento sotto le tende berbere, tutte aperte. Bagno alla sorgente termale quasi calda, con risciacquatura finale con amuchina. Numerosi tunisini, uno chiede con aria minacciosa a Doro che fuma: Pourquoi tu ne fais pas Ramadan? Parce que je suis italien, risponde il malcapitato! 


                  


Arrivo nell'oasi di Ksar Ghilane


Bagno nella fonte termale


Sempre a bagno, è troppo bello!


Non ne vogliono sapere di uscire!


Le tende berbere

Visita dietro all'accampamento sull'erg, tutto dune con dromedari. Tramonto con cielo molto blu. Gabinetto fra le frasche: molti scarabei e insetti vari (formiche gigantesche bianche e nere), più uno scorpione. 


Le prime propaggini del Gran Erg Orientale


                    


                     


Spelacchiato..!


                             
Cena (maccheroni alla tunisina e anguria), poi a guardare le stelle sulle dune (anche qualche stella cadente). Traffici vari per preparare i letti con i materassi all'aperto. Dormito nel sacco-lenzuolo, utile al mattino contro le mosche, che sono un'infinità. Alì, l'autista, dorme sul tetto della Land, Kamel per terra.



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