La "nostra" America - 2 - Grand Canyon



06-
04-2012


          Il viaggio vero, quello via terra, ha inizio due giorni dopo in Nevada, quando, lasciata Las Vegas con le sue attrazioni, si parte per il Grand Canyon. E l'America dei grattacieli, della fretta newyorkese, delle metropoli tentacolari, sparisce di colpo.
          Sono tante le miglia da percorrere, e paiono ancor di più con quei limiti di velocità così ridotti, che ti permettono però di assaporare paesaggi e cieli senza ostacoli nè confini, che forse potrebbero prepararti all'idea dell'immensità del canyon che stai per vedere. Ma così non è: siamo rimasti tutti senza parole quando il Canyon si è spalancato davanti ai nostri occhi e, complici i lampi di un furioso temporale, i giochi di luce del tramonto hanno trasformato questa gigantesca ed articolatissima voragine naturale in uno spettacolo cromatico senza pari.   






Storm on Grand Canyon



Vista dal Grandview Point








Mara legge "Life Along The Rim / Grand Canyon Geology"








Ci deve essere qualcosa di bello!!








   Una giovane ranger





















Papillon's Heliport


Coconino Forest dall'elicottero








Vista dall'elicottero



Il Bright Angel Trail



Il Bright Angel Trail




Vista dal Moran Point








Vista dal Desert View Point verso Ovest



Vista dal Desert View Point verso Est








    Desert View Watchtower


..... continua al Canyon de Chelly.....




































La "nostra" America - 3 - Canyon de Chelly


31-03-2012


Desert view




Il Colorado



          Pare già di aver visto il massimo, con il mitico Colorado laggiù, a quasi 2000 metri di profondità, piccolo rigagnolo giallastro, ma quando poi arrivi al Canyon de Chelly non ne sei più sicuro: il Canyon de Chelly è più raccolto, è più a misura d'uomo, lo capisci meglio, ti intimidisce di meno e ti avvolge in un'atmosfera calda e affascinante, che vive del colore intenso delle aranciate rocce strapiombanti, del ricordo degli indiani Anasazi, di cui vedi le mute ed antiche case addossate alle arditissime pareti di roccia, del verde brillante delle coltivazioni attuali dei Navajo, del calore della sabbia che calpesti.
La stessa atmosfera la percepisci anche nella Mesa Verde, dove ritrovi le antiche abitazioni degli Anasazi riunite in piccoli villaggi, protetti da vaste caverne che si aprono nelle pareti rocciose. Appaiono come cicatrici di una vita ormai estinta, tra il verde della vegetazione che ricopre rigogliosa le pareti della gola.
          Forse, il Canyon de Chelly e la Mesa Verde meritano il primo posto: è questo il massimo.



The Navajo Fortress Rock




The Junction








The Junction




    The Spider Rock


Cliff dwellings



Coyote



Antelope House ruin


                                                                              
   
   The White House cliff






   The White House

 



   The Junction ruin


   La Mesa Verde:


    
   Cliff Palace









   
   Cliff Palace





    Square Tower House (foto by Ben FrantzDale) 


... continua alla Monument Valley ...































La "nostra" America - 4 - Monument Valley

24-03-2012



         Ma poi arrivi alla Monument Valley, che ti prende con i suoi colori violenti, le forme semplici e nette dei suoi grandiosi monumenti naturali che si staccano da un accidentato terreno sabbioso su cui ti pare di vedere ancora cavalcare vecchi eroi di altrettanto vecchi film, e non sai più dire che cosa ti sia maggiormente piaciuto. 
Qualcuno modifica l’ideale classifica: alla Monument Valley spetta il primo posto.



    Road 163



    John Ford's Point




    Merrick Butte



    Gruppo del Totem Pole



   Totem Pole




    West Mitten Butte  




   Dune



   Gruppo dell'Eye of the Sun

    

    Eye of the Sun



    West Mitten Butte



    West, East and Merrick Buttes 







... continua all'Arches National Park...



La "nostra" America - 5 - Arches National Park


20-03-2012



         E’ il caso di dire che le sorprese non sono finite?
         L’Arches National Park, con i suoi più di duecento archi di arenaria, con gli infiniti pinnacoli dalle dimensioni più varie, è pura bellezza. Vedi il tutto trascolorare in termini superlativi alla luce rosata del tramonto, ma se ci torni di notte con la luna piena (sì, ci sono toccate proprio tutte le fortune possibili) ti senti afferrare da quella sensazione indescrivibile che solo la maestosità di un deserto può dare.


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Park Avenue


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Tunnel Arch in the Devils Garden 


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Delicate Arch


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                           Salita al Double Arch


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Foto dal Double Arch


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Double Arch


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Skyline Arch


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Il cielo dell'Arches National Park


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Sunset


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Skyline


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Moonlight


... continua al Bryce Canyon ...



I miei quadri - Anno 1982



16-03-2012



Il primo quadro, Acque selvagge n. 4, continua la serie dedicata alle acque bianche.
Gli altri due, Kim e Graspanera, hanno per me un significato particolare. Sono stati ispirati dalla orribile morte di due cavalli avvenuta nel corso di due edizioni diverse del Palio di Asti. Non voglio ritornare sulla triste storia, se vi interessa potrete conoscerla leggendo il mio post a loro dedicato su questo blog. 


Acque Selvagge 4
Acque Selvagge n. 4
(1982, olio su cartone telato, 30 x 40)



Kim
                       Kim  
                 (1982, olio su cartone telato, 40 x 35)



Graspanera
Graspanera
(1982, olio su cartone telato, 35 x 40)



continua: Anni '83 e '88