Viaggio in Tunisia - Da Tunisi a Tataouine

10-07-1982, sabato

Partenza da Asti, dopo brusco risveglio, in ritardo.
A Caselle, pianti nel vedere giù Sonia. Volo così così fino all'aeroporto Fiumicino: sofferto niente. Qualche sballonzolamento. Trasferimento al Leonardo da Vinci. 



Verso il Leonardo da Vinci

Volo per Tunisi-Cartagine: molto buono, nonostante lo spauracchio dei vuoti d'aria. Offerto da bere. A Tunisi, una guida ci porta in Peugeot a pranzare sul mare, con Rosaria e Mimmo (pesce alla griglia + insalata tunisina), poi al villaggio turco Sidi Bou Said, molto bello, tutto bianco e azzurro, alle terme di Antonino a Cartagine, al teatro e anfiteatro. Poi al centro, alla kasbah, dove Doro compra il jallabà.


Panorama da Sidi Bou Said



Sidi Bou Said
                      


Sidi Bou Said
       

Sidi Bou Said
           


Sidi Bou Said
            

Sidi Bou Said


Sidi Bou Said
            


Cartagine


Cartagine


Ritorno all'aeroporto, volo per Djerba. Areoporto abbastanza brutto, volo buono, atterraggio un po' violento in frenata. A Djerba col pulmino all'Hotel Tarit. Stanza col patio. Siamo in ritardo per la cena, i cuochi se ne sono andati, ma dopo lunga discussione in francese di Doro otteniamo al posto della cena un piatto misto (insalata, pollo, carne, formaggio, mezzo uovo sodo, maionese, carote) più jogurt alla vaniglia.


11-07-1982, domenica

Colazione abbondante, partenza alle 8 con Land Rover: attraversiamo l'isola di Djerba, primi orizzonti infiniti, palmizi e qualche uliveto. Ponte romano collega l'isola alla terraferma.


Partenza da Djerba

1° tappa: Medenine, con le ghorfa tutte attorno ad un cortile trasformato in mercatino. Braccialetto. Colla scusa di "W l'Italia" tutti ci assillano. Vecchio al telaio si fa fotografare e poi vuole la mancia.



Mercatino a Medenine



Le ghorfas di Medenine



Vecchio artigiano a Medenine

Partenza, si attraversa zona dell'Atlante molto bella, deserta, quasi lunare. 



Panorama dall'Atlante


Monti dell'Atlante


Falesie sull'Atlante


Arrivo e pranzo a Ksar Haddada: splendido, tutto ex granai, ripuliti in bianco, tutto ad archi, coi letti e i lavandini, ma non c'è l'H2O. Pranzo: frittata, pollo e piselli quasi crudi, e dolce a frittella arrotolata.



Ksar Haddada


Ksar Haddada



Ksar Haddada


Interno a Ksar Haddada



Le frittelle arrotolate


Riposo per il caldo che aumenta furioso, poi partenza ed arrivo a Tataouine (ex bagni penali della legione straniera), perchè lì c'è l'acqua. Albergo apparentemente bello, ma con camere squallidine, a parte lo stenditoio con la grata in legno azzurra.



Hotel a Tataouine


Italia batte Germania 3 a 1: campione del mondo! Cena (minestra di riso e pesce, agnello, verdure e dolce). A spasso per il paese guardano male Doro in jallabà che fuma in pieno Ramadan. Forse lo scambiano per un tunisino. Bambini che cantano sulla piazza. Caldo folle nella stanza.

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