Critico d'arte

30-05-2006



Ieri, domenica, sono stato gratificato dalla visita di un critico d'arte che ha avuto lusinghieri miagolii per i miei lavori. E' una grande soddisfazione, dato anche il rapporto di stima e di affetto che mi lega al critico.



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Nebbia e neve in Val Padana

31-05-2006



La nebbia sale
La nebbia sale

In certi luoghi la nebbia è ancora pulita e gli alberi e le case, visti verso sera, ci vengono incontro come oggetti senza spessore, con la levità propria delle apparizioni. Qui il Po non si vede ma è presente nell'infinito variare dei grigi.     (M. Soldati)
(Alfio Cioffi, olio su cartone telato, 40 x 50)




Riflessi nella nebbia
 Riflessi nella nebbia

Equiseti emergono - uniche presenze materiche - dal fluido che pare crearsi dalla fusione dell'acqua con la nebbia.
(
Alfio Cioffi, olio su tela, 35 x 50, ispirato da una foto di Vitantonio Dell'Orto)



Il Po grigio 
Il Po grigio

Pescatori. Grigiore. Non si prende niente. Solo freddo e nebbia. Ma la vita sul Po è anche questa: pare che non ci sia più nulla, neppure la speranza.
(
Alfio Cioffi, olio su tela, 45 x 60, ispirato da una foto di Enzo Pallotti)



Il Po bianco
Il Po bianco

Tutto sembra fermo, immobile, come congelato. Ma il Po continua a scorrere, nell'atmosfera ovattata e silenziosa del paesaggio invernale. Alla ricerca forse del colore?
(
Alfio Cioffi, olio su cartone telato, 35 x 50, ispirato da una foto di autore sconosciuto)



I colori ritornano

1-06-2006



Il Po d'oro
 Il Po d'oro

Una lanca del Po nella luce dorata del mattino
(Alfio Cioffi, olio su cartone telato, 35 x 50, da una foto di Sergio Luzzini e Luigi Meroni)



Riflessi nell'oro liquido

               Riflessi nell'oro liquido

Un ignoto alchimista ha realizzato il suo sogno
(
Alfio Cioffi, olio su tela, 90 x 60, da una foto di Vitantonio Dell'Orto)





Riflessi nel rosso

Riflessi nel rosso

Il sangue del Po
(
Alfio Cioffi, olio su tela, 35 x 50, da una foto di Vitantonio Dell'Orto)



Serenità

03-06-2006

Il Po di rame
 Il Po di rame

Dopo giornate di pioggia il sole è tornato a splendere, e trasforma il Po gonfio di acque in una lucida, risplendente lastra di rame.
(
Alfio Cioffi, olio su tela, 35 x 50, da una foto di autore sconosciuto)



Il Po turchese
 Il Po turchese 

Infiniti orizzonti sul Po. Nell'aria tersa dopo il temporale il tuo sguardo spazia lontano, ancora oltre.........
(
Alfio Cioffi, olio su tela, 40 x 60, da una foto di autore sconosciuto)



Matrimonio sul Po
 Matrimonio sul Po

Matrimonio sul Po di Volano. In piedi, sulla barca, che si muove nel silenzio rotto solo dallo sciabordio dei remi, gli sposi, vestiti di bianco, sono traghettati verso la piccola chiesa di Taglio della Falce.
(
Alfio Cioffi, olio su tela, 40 x 60)



Il lavoro sul Po

05-06-2006

L'argine
 L'argine

Fasci di canne, lungo l'argine del Po di Goro. La loro raccolta rappresente una fonte alternativa di guadagno per i pescatori quando la pesca, d'inverno, è povera.
(Alfio Cioffi, olio su cartone telato, 35 x 50)





La Sacca di Scardovari
La sacca di Scardovari

La raccolta delle cozze. E' questa attività, con l'allevamento delle ostriche e delle vongole, che ha permesso al Delta di raggiungere un benessere impensabile mezzo secolo fa.
(
Alfio Cioffi, olio su tela, 35 x 50)





Il Po ferito
 Il Po ferito

La centrale termoelettrica di Polesine Camerini ha rappresentato per la gente del Delta una insperata opportunità di lavoro. Ma è stato il Po a pagarne le spese: il padre che si sacrifica  per i propri figli.
(
Alfio Cioffi, olio su tela, 35 x 50)



La fine

07-06-2006

Il Po perso nell'azzurro
Il Po perso nell'azzurro

Il Po diventa cielo, diventa mare, diventa azzurro......
(Alfio Cioffi, olio su tela, 35 x 50, da una foto di Alfio Cioffi)




Vento dal mare
Vento dal mare

Il Po è stanco, muore, e spira insieme al vento dal mare
(Alfio Cioffi, olio su tela, 35 x 50, da una foto di Alfio Cioffi)
   


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Il catalogo della mostra e di tutte le mie opere è disponibile su Blurb.

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Soffia il vento
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Il vento è disordine, caos, modella la psicologia e i caratteri; ha a che fare con la follia e il delirio, con la forza e la violenza. Sinonimo di rivoluzione, il vento trionfa con il Romanticismo. Lo Sturm und Drang, "tempesta e assalto", suo antesignano, prende nome da un'opera di Klinger, e segna il debutto di un movimento artistico e letterario che, come recitano anche i manuali, contrappone sentimento e passione alla ragione. La tempesta, il colpo di vento, il nubifragio, il turbine, sono presenti nelle tele, negli acquerelli e nelle guazze di Friedrich, Fuessli, Turner, Constable; le forme dell'atmosfera ossessionano gli artisti visivi: nuvole e nubi, un tempo troni per dèi e angeli, diventano specchi dell'animo umano, del suo furore come della sua malinconia, del desiderio come dell'angoscia. Il caos irrompe nel mondo delle immagini attraverso la porta del Romanticismo, rendendo visibile, grazie al vento, ciò che in precedenza era occultato o rimosso.

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(da un articolo di Marco Belpoliti, TuttoLibri, supplemento de LA STAMPA del 3 giugno 2006)
Dal '700, secolo del ventaglio, all'arte contemporanea: una mostra dedicata al vento si inaugura sabato 10 giugno al Castello di Castagneto Po, dove resterà aperta ogni venerdì, sabato e domenica fino al 10 settembre. Giovani artisti sono stati invitati dalla associazione Arti al Castello e dalla Fondazione Torino Musei a misurarsi con la leggerezza, l'ariosità, il soffio (aquiloni ed origami, nuvole e coriandoli, ecc.)